Mission
PERCHE' UN GRUPPO SU
VAS E GOVERNO DEL TERRITORIO ?
Governare efficacemente il territorio richiede capacità di
comprendere e gestire percorsi negoziali che diventano sempre più
articolati e complessi.
Con la riforma del titolo V della Costituzione e l’introduzione dei
principi di sussidiarietà gli enti locali diventano sempre più autonomi
nelle decisioni di programmazione territoriale di competenza.
L’applicazione di questi principi incide profondamente sui rapporti tra
i diversi livelli di pianificazione. Si passa da una pianificazione a
cascata, gerarchica e piramidale, ad un rapporto orizzontale, mediante
intese, tra piani che hanno, almeno sulla carta, pari dignità.
Il territorio è tuttavia costituito da un insieme di relazioni,
articolate e complesse, che richiedono per essere governate molto più
della mera somma delle diverse pianificazioni locali. L’autonomia
rende in realtà ancora più difficile, ed allo stesso tempo più urgente,
costruire un quadro di coerenza tra i diversi piani. Superati i
rapporti gerarchici, la coerenza si può raggiungere, nel rispetto delle
istanze autonomistiche, solo attraverso lunghi e faticosi tavoli di
confronto negoziale.
Coordinare un tavolo, ma anche solo parteciparvi responsabilmente,
richiede di essere preparati e di potere disporre di competenze e
supporto adeguati. I decisori cominciano a chiedere ai tecnici
strumenti che li aiutino a gestire la complessità, non essendo i metodi
di approccio classici più percepiti come adeguati alle nuove
esigenze.
Gli strumenti di valutazione potrebbero giocare un ruolo determinante
per aiutare a formare processi decisionali più mirati ed efficaci,
innovando il tradizionale approccio di pianificazione per rispondere
alle nuove esigenze sintetizzate nella dizione “governo del
territorio”.
La direttiva europea, ma anche le recenti normative nazionali e regionali, sottolineano la necessità di una stretta correlazione e integrazione tra percorsi di valutazione e pianificazione. Sottolineano inoltre la necessità di non limitare la valutazione al solo momento di redazione degli elaborati del piano, ma di estenderla a tutto il processo decisionale, comprese le fasi preliminari di definizione delle strategie, e le fasi di attuazione e di monitoraggio successive all’approvazione del piano. Si tratta in sostanza di seguire un percorso decisionale nella sua completezza, per aiutarlo a innovarsi, a rafforzarsi e a diventare più mirato ed incisivo.
Il governo del territorio consiste in un insieme di attività
interdisciplinari volte a tutelare e valorizzare il territorio, che
estendono il proprio campo di azione anche all’attuazione e al
controllo di quanto programmato. Il governo del territorio si attua
attraverso una pluralità di piani differenziati, che coordinati
costituiscono nel loro insieme la pianificazione del territorio.
Sostituire la tradizionale pianificazione gerarchica e a cascata con
una pianificazione concertata attraverso atti negoziali comporta un
incremento esponenziale di complessità nei processi decisionali, e la
conseguente necessità di sviluppare tecniche e metodi di approccio
innovativi per gestire tale complessità.
Gli strumenti di valutazione possono essere di grande aiuto nello
sviluppo di percorsi di pianificazione più condivisi e rispettosi dei
principi di sostenibilità, e l’introduzione nelle normative più recenti
della VAS e del monitoraggio dei piani costituisce occasione per
sensibilizzare e coinvolgere gli enti locali nell’uso di tali
strumenti.
Si apre dunque la strada per un contributo tecnico innovativo
dell’associazione alla gestione dei processi decisionali e al governo
del territorio, che tuttavia richiede, per concretizzarsi, di evitare
la coincidenza della figura del valutatore e del pianificatore,
tendenza che si sta manifestando in alcune realtà territoriali. Il
gruppo di lavoro si propone di migliorare gli strumenti di valutazione,
ma soprattutto di analizzare e comprendere i meccanismi di
funzionamento dei processi decisionali, di individuarne i nodi critici,
di fare conoscere presso gli enti le potenzialità degli strumenti di
valutazione. Il gruppo di lavoro si propone come riferimento per questa
fase di prima applicazione della VAS ai piani e di delicata transizione
normativa a seguito della pubblicazione del decreto legislativo
nazionale.